Club Fedelissimi Sampdoriani 1961

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Sampdoria - Juventus 19/11/2017

November 21, 2017

 

Nell’intervallo dello scontro casalingo con la Dea abbiamo esposto uno striscione, in collaborazione con il gruppo dei Molesti, per ribadire ancora una volta il nostro rispetto verso una tifoseria che ha portato avanti con orgoglio e coerenza la battaglia contro la Tessera del Tifoso. 
Ci ha uniti, in questi anni di sacrifici e di lontananza dalle trasferte, la certezza di essere dalla parte del giusto, di essere convinti che nella vita, per poter portare a casa dei risultati, non si può far finta di nulla e che solo attraverso l’unità di gruppo e molti sacrifici si può cercare di cambiare le cose.


 
 

                                                                                                                                    
Sampdoria – Juventus, Domenica 19 Novembre 2017

 

Come ormai noto a molti, ad inizio Agosto di quest’anno è stato siglato tra F.I.G.C, Coni, Ministro dell’Interno e tutte le altre parti coinvolte, un nuovo Protocollo d’Intesa che ha portato delle novità anche sull’introduzione negli stadi degli strumenti di tifo quali megafoni e tamburi. A tal proposito, dopo una lunga e attenta analisi dei documenti, intendiamo esprimere la nostra opinione rimanendo fedeli ai nostri principi che ci hanno portato ad essere, con molti sacrifici negli ultimi anni, quello che siamo. 
Abbiamo tentennato molto prima di prendere una decisione definitiva in quanto è stata nostra premura informarci dettagliatamente riguardo al confine sottile che separa ciò che è “autorizzato”, “richiesto” e “permesso” (tutte parole che si collocano ormai in una serie infinita di protocolli, decreti e altre cartacce che ci hanno rallentato nella scelta).
Premettendo l’importanza che ha sempre avuto e che tutt’ora ha la coerenza decisionale, che talvolta ci ha portato a fare scelte pagate molto caro a livello personale (come gli anni di lotta fuori dagli stadi, prima per il decreto striscioni poi per la Tessera del Tifoso), abbiamo deciso di riportare allo stadio i tamburi, i NOSTRI tamburi.  
Per noi questo non significa abbandonare la nostra linea di pensiero, ma al contrario pensiamo che sarebbe incoerente, in una realtà fatta di voucher e biglietti nominativi, prendere una decisione diversa e che vada contro il bene della Gradinata Sud. 

 

 

Già dall’inizio del campionato il giorno del Derby è segnato nel calendario di molti tifosi Sampdoriani. 
Infatti per noi il Derby della Lanterna non è una partita come tutte le altre.. Per noi il derby è tutto ! Un insieme di emozioni e sensazioni che ci accompagna settimane prima e settimane dopo la partita.

Come tutti gli anni il nostro Derby è iniziato alcuni mesi prima, con le prime riunioni e le prime idee sul cosa fare a livello coreografico, e poi con diverse giornate e serate di lavoro per portare a termine ciò che era stato studiato.

Il giorno della sfida la nostra partita comincia molte ore prima (forse troppe !) del fischio di inizio. L’appuntamento è fissato a mezzogiorno al nostro Club per radunarci e caricare le bandiere sui furgoni e per poi dirigerci tutti assieme verso lo stadio dove alle ore 13 vengono aperti i cancelli per il montaggio striscioni.
Dopo i consueti controlli, lunghi ed esasperanti, da parte della polizia e degli steward riusciamo a portare a termine fino in fondo il nostro lavoro e a uscire dallo stadio. 

A tal proposito cogliamo l’occasione per ringraziare tutti i ragazzi che hanno fatto si, con il loro impegno, la loro fatica e la loro passione, che la Sud si sia vestita a festa (e che meraviglioso vestito ha indossato quella sera !).
A un paio d’ ore dall’inizio della partita, con la tensione alle stelle, siamo pronti ad entrare nuovamente per sbrigare gli ultimi dettagli. 
Al momento dell’entrata in campo dei giocatori viene messo in scena lo spettacolo: un’infinità di bandiere e bandieroni vengono fatti sventolare, ricreando un’atmosfera anni ’70 che ha entusiasmato i cuori di noi Doriani e che molti hanno ancora impresso nella mente. 

La partita inizia e va avanti tra cori potenti e fischi all’avversario ma la vera bolgia si scatena dopo il primo goal; la Sud compatta festeggia con un boato che ancora adesso ci fa venire la pelle d’oca. 
Riteniamo necessario fare anche una breve analisi sulla questione tifo. Troppo spesso, nei momenti di concitazione, la gradinata tende a perdere la “concentrazione” lasciandosi trascinare un po’ troppo dall’emozione del momento e perdendo quindi di efficacia nel tifo. Ricordiamo che i ragazzi in balconata hanno il compito di direzionare i cori e cercare il più possibile di farli rendere al massimo delle potenzialità. Solo rimanendo compatti e concentrati su di loro si può sovrastare veramente l’avversario e far tremare la gradinata.

La partita scorre intensamente fino al goal del raddoppio e da lì in poi è stata davvero festa !

In una giornata che sembrava veramente perfetta però, al fischio finale, arriva una doccia fredda; durante i festeggiamenti un nostro fratello di Gradinata, appartenente al gruppo dei Molesti, cade dalla ringhiera del corridoio franando a terra in modo drammatico. Rimasti sconvolti dall’avvenimento non ci siamo più sentiti di partecipare all’organizzazione dei cori; la vita di un amico vale più di ogni altra cosa.
Fortunatamente in tarda serata sono arrivate le prime notizie confortanti che ci hanno permesso di smettere di temere il peggio.

Il derby non è stato vinto soltanto dalla squadra in campo ma anche da questo ragazzo e ora più che mai ci sentiamo di urlare: “FORZA MASSI, LA SUD TI ASPETTA !”
 

 

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