Quis custodiet ipsos custodes?
Il rilascio della registrazione
della chiamata al 118,ci consegna gli ultimi attimi di Gabriele Sandri e del
diperato tentativo degli amici di salvarlo.
E' morto così Gabriele:sul
sedile posteriore di un auto, con una sciarpa stretta intorno alla
ferita,procurata da una pallottola sparata da un pazzo,perchè è così che
sarebbe stato definito se non si fosse trattato di un poliziotto.
Gabriele è stato solo uno degli
ultimi a cadere sotto un abuso di potere,ma prima della sentenza, anche i più
scettici,forse,pensavano che questa volta non si sarebbe riuscito a ribaltare
la verità,che giustizia sarebbe stata fatta perchè ciò che è successo era
sotto gli occhi di tutti,troppo evidente per potere,di nuovo,insabbiare tutto.
E invece no,increduli abbiamo
dovuto prendere atto che la realtà dei fatti non ha alcuna importanza se ci si
trova davanti ad un muro di omertà e immunità,che la vita di un ragazzo non
conta niente se a portargliela via è un esponente delle forze dell'ordine.
Penso che tutti ricordiamo quel
giorno:diedero la notizia di un ragazzo morto durante una maxi rissa,di cui
poi scopriremo che fu "talmente grande" che nessuno da dentro l'autogrill se
ne accorse,poi passarono a descrivere Gabriele come un pluridelinquente che
non doveva trovarsi lì perchè diffidato,notizie false che però facevano molto
comodo,in seguito saltò fuori che la morte era causata da un'arma da fuoco e
solo alla fine ci fu detto che era stato un poliziotto a sparare,ma dissero
che il colpo era stato sparato in aria...mentirono insomma,mentirono sapendo
di mentire.
La verità ora la sappiamo tutti
bene e ci è stata raccontata da testimoni presenti sul luogo:Spaccarotella ha
estratto la pistola,ha puntato e ha sparato ad altezza uomo da una carreggiata
all'altra dell'autostrada,colpendo e uccidendo Gabriele che era su una
macchina che stava già lasciando l'autogrill.
Luigi Spaccarotella è stato
accusato di omicidio colposo e gli è stata inflitta una pena di 6 anni,6
ANNI..
In pratica l'omicidio di Gabbo è
stato equiparato ad un incidente,nemmeno la preterintenzionalità è stata
data,ma come si fa a parlare di incidente quando qualcuno spara ad una persona
disarmata e distante,siamo nel paese in cui quando un rapinatore ti entra in
casa o ti svaligia il negozio e lo uccidi finisci dentro senza se e senza
ma,invece in questo caso la vita di un ragazzo vale 6 anni e il suo assassino
si peroccupa solo di dire che non vede l'ora di tornare a lavorare.
Spaccarotella quel giorno ha
fatto delle scelte:ha scelto di tirare fuori un'arma senza che nessuno fosse
in pericolo,ha scelto di puntare al di la di una carreggiata e infine ha
scelto di sparare accettando il rischio di uccidere qualcuno,accettando il
rischio di prendere un autobus pieno di persone provocando una strage ma è
stato fortunato perchè ha ammazzato "solo"un tifoso,ma gabriele Sandri prima
di essere tifoso era un figlio,un fratello,un amico,un ragazzo di 28 anni con
tutta la vita davanti,Spaccarotella quel giorno ha scelto di impersonificare
Dio,scegliendo sulla vita e la morte,ma le scelte di tutti portano a delle
conseguenze che lui non ha subito e scusateci ,se il fatto che,come ha detto
il suo legale,ha distrutto anche la sua vita,non ce ne importa nulla.
Qui non si tratta di essere
Ultras o meno,qui si tratta dell'omicidio di un ragazzo innocente, perchè al
suo posto poteva esserci chiunque,chi non si indigna davanti a tutto questo
non ha coscienza e chi crede che se al posto di gabriele ci fosse stato
qualcun altro la condanna sarebbe stata la stessa è un illuso,in italia ci
sono morti di seria a e di serie b e ci sono persone al di sopra della legge
solo per il fatto di indossare una divisa.
Questa sentenza non solo è
vergognosa,ma crea un precedente gravissimo perchè,di fatto,ci dice che un
appartenente alle forze dell'ordine può tranquillamente sparare..non è reato..è
un incidente..e la vita di tutti noi è sacrificabile in nome di non si sa
cosa.
La frase del titolo significa:
Chi sorveglierà i sorveglianti?...e la risposta l'abbiamo purtroppo
scoperta:NESSUNO.
Club Fedelissimi Sampdoriani 1961